C’è un gran baccano  per quanto riguarda lo SPREAD (divario tra la quotazione del titolo di Stato italiano rispetto a quello della Germania) che è in aumento il che comporta per l’Italia una maggiore spesa per gli interessi sui BTP (Buoni del Tesoro Pluriennali).

Ma per capire come la Finanza vuole o vorrebbe incidere sulla politica di una Nazione alla faccia della presunta “Democrazia” ,basta un semplice esempio.

Immaginiamo che il Governo italiano mantenendo in circolazione per tutto il territorio nazionale la stessa moneta, decida che la Banca d’Italia non emetta più BTP e costringa le Regioni ad emettere propri BTP. Cosa accadrebbe? …  Le Regioni economicamente più depresse come quelle meridionali, ad es. la Sicilia e la Calabria, avranno per il loro BTP un SPREAD molto alto rispetto ai BTP delle regioni settentrionali come il Trentino e dovranno pagare molti più interessi rispetto agli interessi pagati dalle Regioni del settentrione per il loro “Titoli regionali”. Per contenere lo SPREAD entro certi limiti  e per mantenere la quotazione della moneta unica nel mercato, dovranno contenere la spesa pubblica a danno dei loro Cittadini

Si riporta un elenco, probabilmente non esaustivo,  dei terremoti più distruttivi verificatesi in Sicilia e Calabria, intendendo per “più distruttivi” quelli che hanno provocato le maggiori vittime e comunque superiori al VI^ grado della scala Richter o del VII^ grado Mercalli.

Lo scopo di questo elenco è quello di rinverdire la memoria sui disastrosi terremoti  fautori di distruzioni e morte. I “Terremoti” sono  vissuti con spavento per un  circoscritto lasso di tempo, per poi passare rapidamente nel dimenticatoio e così spesso, anche se da tempo esistono normative molto precise,  non di rado accade che  si interviene o si costruisce con imperizia, pensando più a contenerne i costi che alla sicurezza

Per quanto riguarda l’elenco sotto riportato, è da precisare che il primo terremoto che fu registrato con strumentazione (sismografo) fu quello che si verificò a San Francisco con magnitudo 8.3 nel 1906. Da allora i sismografi entrarono nell’uso corrente. La domanda sarebbe come si fa a stabilire per i terremoti antecedenti avvenuti anche in epoche remote il loro grado di scala Mercalli o Richrter? Si fa riferimento alle cronistorie di questi terremoti riportate dai cronisti dell’epoca, famosa è quella lasciata da Plinio il Giovane per il terremoto che distrusse nel  79 d.C. Pompei ed Ercolano. Dalla